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FAQ e consigli per il coltivatore.


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⇒ SCHEMA DIAGNOSTICO CARENZE E MALATTIE FOGLIARI


Tradotto da OG il seguente schema diagnostico:

Per usare il problem-solver, partire semplicemente dal punto 1 a seguire.

Quando credete di aver identificato il problema, leggete la sezione Nutrienti per capire meglio la questione. Diagnosticate con attenzione prima di applicare modifiche sostanziali.

  1.  

    • Se il problema interessa solo la parte inferiore o mediana della pianta andare al punto 2.

    • Se interessa solo la parte superiore o l’apice vegetativo saltare al numero 10.

    • Se il problema sembra interessare tutta la pianta in modo uniforme saltare al numero 6.

  2.  

    • Le foglie sono uniformemente gialle o verde chiaro, muoiono e si staccano; la crescita è stentata. 
      >> Carenza di azoto (N).

    • Altrimenti:

  3.  

    • I margini delle foglie sono girati all’insù e le punte possono essere ricurve. Le foglie ingialliscono (e possono diventare brune), ma le venature rimangono abbastanza verdi
      >> Carenza di magnesio (Mg).

    • Altrimenti:

  4.  

    • Le foglie imbruniscono o ingialliscono. Macchie gialle, brune o necrotiche (morte), specialmente vicino ai margini della foglia, che può essere arricciata. Le piante possono apparire troppo alte.
      >> Carenza di Potassio (K)

    • Altrimenti:

  5.  

    • Le foglie sono verde scuro o rosso porpora. Steli e piccioli possono avere del rosso o porpora. Le foglie possono diventare gialle o arricciarsi verso il basso. Lefoglie possono distaccarsi facilmente. La crescità può essere lenta e le foglie piccole.
      >> Carenza di Fosforo (P).

    • Altrimenti:

  6.  

    • Le punte delle foglie sono gialle, brune o morte. Le piante sembrano altrimenti sane e verdi. Gli steli possono essere teneri.
      >> Eccesso di fertilizzanti (specialmente N), eccesso di acqua, radici danneggiate o insufficiente aerazione del terreno (usare più sabbia o perlite. Occasionalmente dovuto a insufficiente N, P o K)

    • Altrimenti:

  7.  

    • Le foglie sono ripiegate in basso come un corno d’ariete, e sono verde scuro, grigio o oro 
      >> Eccesso di fertilizzanti (troppo N).

    • Altrimenti:

  8.  

    • La pianta è appassita, sebbene il terreno sia umido
      >> Eccesso di fertilizzazione, suolo saturo di acqua, radici danneggiate, malattia; carenza di rame (molto rara).

    • Altrimenti:

  9.  

    • Le piante non fioriscono anche se hanno 12 ore di buio per più di due settimane
      >> Il periodo notturno non è completamente buio. Troppo azoto. Troppe potature e taleaggi.

    • Altrimenti:

  10.  

    • Le foglie sono gialle o bianche, ma le venature sono per la maggior parte verdi. 
      >> Carenza di Ferro (Fe).

    • Altrimenti:

  11.  

    • Le foglie sono verde chiaro o giallo a iniziare dalla base, mentre i margini rimangono verdi. Macchie necrotiche possono apparire tra le venature. Le foglie non sono arricciate. 
      >> Carenza di Manganese (Mn).

    • Altrimenti:

  12.  

    • Le foglie sono ritorte. Per il resto, circa come al numero 11.
      >> Carenza di Zinco (Zn).

    • Altrimenti:

  13.  

    • Le foglie si torcono, quindi diventano marrone o muoiono.
      >> Le lampade possono essere troppo vicine alle piante. Raramente una carenza di Calcio o Boro.

    • Altrimenti….
      Accendetevi un petardo e... riprovate.

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⇒ COLTURA IDROPONICA

 

Perchè scegliere un metodo di coltivazione idroponica ?

In un sistema Idroponico le piante crescono fuori dal terreno, in un contesto interamente regolato e prive di parassiti e malattie provenienti dal terreno. Attraverso il controllo dei parametri ambientali (luce, nutrimenti, temperatura, pH e conducibilità) si ottenegono risultati molto superiori alle coltivazioni tradizionali senza dover usare antiparassitari che spesso producono effetti dannosi per la cultura stessa. La tecnica di coltivazione idroponica massimizza la resa in termini di qualità, quantità e velocità.

> Vai ai kit Idroponici

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Come funziona ?

Le piante sono coltivate in un substrato inerte sterile di crescita, come la lana di roccia, argilla, perlite, vermiculite e alimentati con una miscela di acqua e nutrienti. Il principio è fondamentale, le piante che sono coltivate in terreni devono sviluppare continuamente il loro apparato radicale in cerca di acqua e sostanze nutritive  così la maggior parte di energia della pianta  viene impiegata per lo sviluppo radicale e limita la sua crescita superiore.
Acqua, nutrienti ed aria saranno somministrati direttamente alla pianta, liberandola da spese energetiche superflue e dandole così un equilibrio tra radici e busto.
Somministrando tutte le sostanze nutritive, l'aria e l'acqua che si può desiderare, le piante crescono molto più veloci e con una resa ottimale equivalente al 100%.

La chiave del vostro successo per una ottima coltivazione idroponica è dovuta alla luce, all' aria ed alla soluzione nutritiva. La soluzione nutritiva è, in altre parole, acqua con nutrimenti. Essa deve contenere tutti gli elementi minerali necessari per la crescita delle piante e devono essere nelle giuste proporzioni. Nulla può essere lasciato al caso. Fortunatamente, abbiamo una vasta gamma di fertilizzanti idroponica disponibili ed è semplicemente una questione di scelta del prodotto più adatto alle vostre esigenze.

Un chiaro esempio ne è la linea Hydro di ATAMI, che analizzeremo piu sotto. Vai >>

 

Temperatura all'interno della Grow Room | Controllo e Gestione


La temperatura nella growroom è un parametro molto importante da monitorare e regolare. L’intervallo di temperatura ottimale è tra i 21 e i 28  gradi centigradi. La temperatura deve essere monitorata attraverso semplici strumenti di misura come i termometri o i termo igrometri. 

 

Esistono diversi modelli ma consigliamo di utilizzare un termometro digitale con la funzione Min/Max che permette di conoscere la temperatura attuale e anche la temperatura minima e massima raggiunta durante un certo arco temporale. In questo modo possiamo accorgerci se la temperatura ha superato i valori consigliati. di seguito vediamo cosa fare se dovessimo accorgerci di aver superato le temperature minime e massime consigliate.

 

Per diminuire la temperatura in una grow room possiamo utilizzare un aspiratore o estrattore d'aria. L'estrattore aspira l'aria calda, di conseguenza la temperatura tenderà a scendere. L'aspiratore può essere controllato da un termostato che in modo che l'estrattore funzioni nelle ora più calde che in genere sono quelle in cui l'impianto di illuminazione è acceso, infatti quando le luci sono spente si verifica una diminuzione della temperatura.

Qualora l'impianto di estrazione non sia sufficiente a tenere sotto controllo la temperatura si più valutare l'utilizzo di un condizionatore d'aria.

 

Per aumentare la temperatura in una grow room è possibile utilizzare una stufa elettrica. Anche questa può essere controllata da un termostato.

 

 

Caretteristiche ideali dell'acqua In Idroponia | Ph | Conducibilità | Temperatura


L’irrigazione è molto importante poiché attraverso l’irrigazione oltre a fornire l’acqua vengono somministrati anche i nutrimenti di cui la pianta ha bisogno. 

In idroponica l'acqua è ovviamente un fattore molto più rilevante e importante rispetto a coltivazioni in terra. Dobbiamo fare molta attenzione a due parametri fondamentali il pH e la conducibilità/Ec.

 

Il ph in Idroponica si deve aggirare intorno al 5,8 - 6,0. Attraverso un misuratore del pH possiamo determinare se la soluzione è acida o basica. 
 

COSA FARE SE IL pH è TROPPO ELEVATO O TROPPO BASSO?

Qualora la soluzione risulti troppo acida sarà sufficiente correggerla attraverso il pH+,  se l'acqua è troppo basica la correggeremo attraverso il pH-. 

pH- Contiene acido fosforico 30% per ridurre il valore del pH della soluzione nutriente.

pH + Contiene Potassio carbonato per aumentare il valore del PH durante la fase di crescita e fioritura.

 

La conducibilità elettrica o EC si misura è il mS/sec milli-Siemens al secondo attraverso un Conduttivimetro. Misurare l’EC serve a stabilire la quantità di sali sono disciolti nell’acqua.

I sali presenti naturalmente nell’acqua della rete idrica possono variare di zona in zona per cui spesso se ci troviamo in zone con alta concentrazione di sali è preferibile utilizzare acqua osmotica ovvero acqua che è stata precedentemente filtrata tramite un impianto ad osmosi inversa che porta a valori vicino allo zero la conducibilità dell’acqua.

I valori della conducibilità consigliati variano a seconda della fase di germinazione e crescita/fioritura.

  • Nella fase di germinazione l’Ec  si deve aggirare tra un minimo 0,6 e un massimo 1,0.
  • Nelle fasi di crescita e fioritura l’Ec si deve aggirare tra un minimo 1,0 e un massimo di 2,0.
  • Nell'ultima fase di fioritura è consigliabile scendere nuovamente tra un minimo 0,6 e un massimo 1,0.
     

COSA FARE SE LA CONDUCIBILITA' E' TROPPO ELEVATA O TROPPO BASSA?

Quando l'ec è troppo basso è sufficiente aumentare la quantità di fertilizzante mentre se è troppo alta dobbiamo diminuire il fertilizzante.  

 

La temperatura dell’acqua è molto importante in idroponica. In idroponica la temperatura deve aggirare tra un minimo  di 15 e un massimo di 23 °C. 
 

COSA FARE SE LA TEMPERATURA DELL'ACQUA E' TROPPO ELEVATA O TROPPO BASSA?

Quando immettete nuova acqua nell'impianto fare attenzione alla temperatura di partenza e se troppo fredda attendere che si scaldi a temperatura ambiente. Quando la temperatura dell'acqua è troppo bassa in produzione probabilmente anche la temperatura dell'ambiente è troppo bassa. e lo stesso principio vale nel caso di temperature troppo alte.

 

Somministrazione di Nutrienti o Fertilizzanti per Idroponica

 

La soluzione nutritiva in un sistema di coltivazione idroponico deve essere completa, contenente tutti gli elementi necessari per la crescita delle piante nella sua forma più solubile.
Per questo motivo le soluzioni idroponiche tendono ad essere più costose. Il cercar di risparmiare sulle sostanze nutritive può portare al rischio di problemi gravi.
Cercate di usare sempre le migliori soluzioni di qualità nutrizionali possibili, specialmente in idroponica o aeroponica.

 

Il più grande vantaggio della crescita idroponica è che ti permette di controllare con precisione l'ambiente circostante di crescita dellle vostre piante. Ciò include il controllo completo di tutti i nutrienti disponibili per le radici della pianta. La crescita in terra non consente tale flessibilità, poiché il suolo può contiene molti minerali e sali. In un sistema idroponico, il terreno di coltura non contiene sostanze nutritive di per sé, consentendo al coltivatore di controllare l'esatta quantità di sostanze nutritive somministrate al proprio impianto, regolando la concentrazione della soluzione nutritiva idroponica.

 

La maggior parte dei problemi di un impianto idroponico è causato dell'utilizzo errato di fertilizzante. Troppo poco e le vostre piante sono deboli e denutrite, troppo e si può bruciare la pianta e persino ucciderla:

attenzione
Se riscontrate un segno di eccesso di fertilizzazione, si deve sciacquare immediatamente il vostro sistema idroponico o aeroponico per consentire alla pianta di riprendersi. Utilizzare solo acqua pulita fino a quando la pianta mostra sintomi di carenza di nutrienti. Poi potete riprendere il vostro programma normale di fertirrigazione. Un altro buon momento per sospendere la fertirrigazione è di circa 2 settimane prima della data del raccolto previsto. Questo aiuterà a prevenire sgradevoli sapori nella pianta.

 

Le soluzioni idroponiche nutritive sono vendute in forma concentrata e vanno sempre diluite con acqua. La concentrazione ideale per la vostra soluzione idroponica è di circa 150-600 parti per milione (ppm). Per la maggior parte delle piante, si può ridurre tale intervallo fino a 300-400 ppm.

Sono in genere vendute in due o tre parti perché alcune delle sostanze nutritive non possono essere combinate direttamente. Mescolare sempre ogni parte della vostra soluzione nutritiva direttamente in acqua, mai in un altro tipo di nutrienti.

 

 

- Fertilizzanti per Idroponica - Quali scegliere?

 

Un'ottima linea di nutrimenti specifici per la coltivazione idroponica viene fornita da ATAMI.

Utilizzeremo un bicomposto base , 1 agente di protezione e pulizia , 2 stimolatori di crescita e 2 stimolatori di fioritura.

Per facilitare l'acquisto ai growers, ATAMI offre un Booster Pack che comprende i 4 stimolatori.

hydropackATAMItrasp

La linea B'Cuzz Hydro sarà quindi composta da 6 prodotti:

  • B'Cuzz Hydro A&B
  • B'Cuzz Root Stimulator *
  • B'Cuzz Hydro Booster Universal *
  • B'Cuzz Bloom Stimulator *
  • B'Cuzz Blossom Builder Liquid *
  • ATA Clean

*inclusi nel B'Cuzz Hydro Booster Pack

 

B’cuzz Hydro Nutrition A&B

 

Nutrimento professionale minerale senza sostanze non digeribili, sviluppato appositamente per sistemi idroponici (HYDRO,DWC,NFT,ecc..) su substrati inerti ( rockwool,argilla espansa, ecc..).
Da usare solo in combinazione con B’cuzz Hydro Nutrition B, Atami ne consiglia l'aggiunta di additivi per il migliore risultato.

Applicazione: i concentrati A e B possono essere mischiati solo in combinazione con l’acqua.

Dosaggio (1:1000): 1-3 ml A e 1-3 ml B per litro di soluzione nutritiva.

» disponibile formato 1L , prezzo € 9,80 - vai alla scheda prodotto

 

B'Cuzz Root Stimulator

 

Questo stimolatore per radici assicura una crescita esplosiva delle radici e ha una funzione frenante per le malattie del suolo come pithium, fusuariosi e la cocciniglia cotonosa delle radici. Inoltre, darà un grande impulso al terreno grazie al quale la pianta potrà assorbire i nutrimenti dal substrato al meglio e più facilmente.

Applicazione: aggiungere all’acqua di alimentazione sin dalla prima settimana. Si può usare giornalmente durante l’irrigazione della pianta. Da sostituire con il B’cuzz Booster a partire dalla seconda settimana.

» disponibile formato 250/500ml, prezzo a partire da € 15,50 - vai alla scheda prodotto

» incluso in ATAMI B'Cuzz Hydro Booster Pack - vai alla scheda prodotto

 

B'Cuzz Hydro Booster Universal

 

Questo rinforzatore contiene, oltre ai batteri acquatici, anche dei micro nutrimenti essenziali a forma chelata. I micro-nutrienti sono degli elementi nutritivi assolutamente necessari per la pianta per svilupparsi bene ma che non può produrre da sola.

Hydro Booster assicura quindi che, durante il ciclo di crescita, non ci siano delle carenze frequenti.

» disponibile formato 100ml e 1L, prezzo a partire da € 4,80 - vai alla scheda prodotto

» incluso in ATAMI B'Cuzz Hydro Booster Pack - vai alla scheda prodotto

 

B'Cuzz Bloom Stimulator

 

B'Cuzz Bloom Stimulator stimola la produzione di cellule del fiore ed incrementa la produzione ed il trasporto di molecole di zucchero nei fiori, favorendo lo sviluppo di boccioli terminali rigogliosi, grandi e compatti, nonchè un sapore migliore.

Non viene migliorata solamente la quantità ma anche la qualità.

Applicazione: dall'inizio della fase di fioritura somministrare ogni giorno alla pianta durante ciascuna irrigazione.

» disponibile formato 500ml e 1L, prezzo a partire da € 18 - vai alla scheda prodotto

» incluso in ATAMI B'Cuzz Hydro Booster Pack - vai alla scheda prodotto

 

B'Cuzz Blossom Builder

 

Blossom Builder Liquid è un booster/fintore che può essere utilizzato nelle ultime 2-4 settimane di fioritura e di maturazione delle piante.

Migliora la struttura della frutta e dei fiori: Blossom Builder Liquid contiene un’unica soluzione di P-K (ratio di 1:1,5) e può essere utilizzato in suolo di terra, substrato di acqua o fibra di cocco in tutti i sistemi di irrigazione.

» disponibile formato 250ml e 1L, prezzo a partire da € 9,50 - vai alla scheda prodotto

» incluso in ATAMI B'Cuzz Hydro Booster Pack - vai alla scheda prodotto

 

ATA Clean

 

Questo prodetto viene utilizzato in minima dose durante tutto il ciclo di coltivazione in quanto previene ed elimina l'accumulo di minerali di calcio e fosfato di ferro ed alghe.

E' un prodotto essenziale nonostante la sua minima dose di impiego, solo 1ml/10L di h2o.

» Disponibile formato da 1L, prezzo € 17,99 - vai alla scheda prodotto

 

 

TABELLA DOSAGGIO FERTILIZZANTI ATAMI - LINEA B'CUZZ HYDRO + BLOSSOM BUILDER LIQUID

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» Guida alla somministrazione di Nutrimenti e Fertilizzanti ( include tutte le Grow Guide )

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⇒ GUIDA ALLA SOMMINISTRAZIONE DI FERTILIZZANTI

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OpenSpace Vi offre prodotti di 4 dei più attivi produttori di fertilizzanti sul mercato: ADV Nutrients , ATAMIBioBIZZ , GHE - General Hydroponics

 

È importante distinguere i prodotti in commercio, orientarsi su quelli adatti alle nostre piante, sapere quando e come somministrarli.

Alberi, arbusti e piante erbacee, possono autosostenersi utilizzando solo acqua, luce e sali minerali presenti nel terreno grazie al sistema della fotosintesi clorofilliana e all’organicazione della materia con la produzione soprattutto di zuccheri, ma anche di proteine, fibra e grassi.

L’acqua e la luce sono elementi che giungono dall’esterno rispetto allo spazio occupato dalla pianta, ma i sali minerali presenti nel terreno nelle condizioni di coltivazione dei nostri giardini sono un dato fisso che possono essere solo reintegrati.

Il problema del nutrimento è ancora più importante se le piante sono in cultura interiore. 

 

Macroelementi: i principali elementi nutrizionali

I macroelementi, come suggerisce il termine “macro” (grande), sono quelli di cui le piante hanno bisogno in maggior quantità perché hanno una funzione plastica, entrano cioè a far parte dei tessuti vegetali. Un piano di concimazione corretto deve occuparsi in primo luogo degli apporti e del bilancio di questi tre elementi: Azoto, Fosforo e Potassio.

  • Azoto

L’azoto (simbolo chimico N) è il primo elemento che si considera in un piano di fertilizzazione. È di difficile dosaggio perché si tratta di un elemento facilmente dilavabile dall’acqua piovana e di irrigazione. Deve essere distribuito in più volte. Il letame, concime organico per eccellenza, in grado di migliorare anche la struttura del terreno per l’apporto di una frazione di sostanza organica parzialmente decomposta, ha un contenuto in azoto molto variabile, valutabile come medio intorno allo 0,5%, pari 5 grammi per kg di prodotto distribuito. È a lento rilascio, ma per assolvere alla sua funzione non può essere solo distribuito in superficie, ma leggermente interrato. I fertilizzanti a rilascio programmato consentono alla pianta di assorbirlo in modo continuo e graduale senza che vi siano perdite. Una carenza di azoto provoca crescita stentata, un eccesso porta ad un imponente sviluppo della vegetazione, con tessuti giovani, acquosi, poco consistenti e poco colorati, a scapito della produzione di fiori e della fruttificazione.

  • Fosforo

Pur entrando a far parte dei tessuti vegetali ed essendo considerato un macroelemento le piante necessitano di piccoli quantitativi di fosforo (simbolo chimico P) tanto che i casi di carenza sono molto rari. Esercita un’azione di stimolo sullo sviluppo delle radici.

  • Potassio

Il potassio (simbolo chimico K) è l’elemento che le piante da frutto maggiormente utilizzano e che nelle specie che producono frutti deve essere reintegrato una volta all’anno in primavera prima della fioritura con molta cura in particolare a fronte di annate con produzioni superiori alla media e/o con andamento stagionale caratterizzato da temperature elevate e basse precipitazioni. È importante anche nelle piante ornamentali e nelle specie erbacee perché svolge un importante ruolo nella “maturazione” dei tessuti destinati alla produzione di fiori, frutti e semi. Un chilo di letame ne contiene circa 7 grammi e a esserne particolarmente ricchi sono i fertilizzanti per piante da fiore e quelli per piante grasse. I terreni sciolti, infatti, e con una forte componente sabbiosa perché ne sono strutturalmente deficitari.

 

Microelementi: una carica in più

A fianco dei macroelementi sono presenti i microelementi, che devono il nome alla quantità ridotta richiesta dalle piante. Talvolta i prodotti li dichiarano come strillo generico sulla confezione o come numeri aggiuntivi alla formula originale, ma solo dalla lettura dell’etichetta si può capire di cosa si tratti in realtà perché non sempre tutti sono presenti.

  • Il magnesio è il più comune, incluso come ossido, solubile o meno, riveste un ruolo centrale perché in stati di carenza la sintesi di clorofilla rallenta. Incapace di operare la fotosintesi a livelli ottimali la pianta tende ad ingiallire mantenendo solo le nervature fogliari colorate. I fiori si presentano con colorazione insufficiente e sono di breve durata.
  • Il ferro entra a far parte del processo di organicazione della materia e una sua carenza porta ad avere ingiallimento delle foglie giovani e della lamina compresa fra le nervature in quelle adulte. La crescita rallenta e la pianta assume un aspetto stentato. La dicitura in etichetta di “ferro totale” indica la presenza di un elemento allo stato minerale scarsamente disponibile. Solo i prodotti che riportano, invece, “ferro chelato” o “solubile in acqua” danno garanzia di efficacia per combattere uno stato carenziale. Il ferro è chelato, cioè legato, ad una struttura proteica che lo veicolerà all’interno della pianta favorendone l’assorbimento.
  • Lo zolfo svolge una funzione di protezione nei confronti di molte delle più ricorrenti patologie delle piante ornamentali, senza lasciare nel terreno e nei tessuti vegetali nessun tipo di residuo e di metabolita tossico. È indicato in particolar modo per quelle piante costrette a vegetare in condizioni al limite di quello che può essere considerato il range di sopravvivenza come le acidofile e le piante da fiore poste in vasi piccoli rispetto al volume di vegetazione sviluppata.
  • Rame, boro, molibdeno, zinco, manganese, e molibdeno possono completare la dotazione di microelementi presenti.

 

TABELLE NUTRIZIONALI ADV

 

guidaADVgrow

 

guidaADVbloom

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TABELLE NUTRIZIONALI ATAMI

 

Ata-Awa-BLB1

 

Bcuzz-Hydro-Blossom

 

Bcuzz-Hydro-bbastic

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ATAOrganics-Bi-Bloombastic-outdoor

 

ATAorganicsBloombastic

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Bcuzz-Coco-bbl3

 

Bcuzz-SoilAB2

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TABELLE NUTRIZIONALI BIOBIZZ

 

guidaBIOBIZZ

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TABELLE NUTRIZIONALI GHE - General Hydroponics

 

guidaGHEsevia

 

guidaGHEfloraTERRA

 

guidaGHEfloraHYDRO

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guidaGHEfloraDUOterra1

 

guidaGHEfloraDUOhydro1

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